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Mobile Marketing

15 Gennaio 2019 Posted by Apulia Smart Comunication In Mobile Marketing

Per mobile marketing intendiamo l’insieme delle attività in cui si esprimono potenzialità del marketing incentrato sui dispositivi mobile, dati i rilevanti numeri forniti dalle ricerche Kleiner Perkins Caufield&Byers e Pew Research Center: “il 90% dei fruitori tiene a portata di mano il cellulare il 100% del tempo” e “150 volte al giorno l’utente controlla lo smartphone”.

Esiste infatti una zona di relazione, data dall’incontro tra tecnologia, business ed utente, in cui l’utilità del cliente è soddisfatta: il consumatore cede all’azienda i propri dati per ricevere comunicazioni mobile che rispecchiano le sue esigenze.

È opportuno dunque definire una vera e propria mobile strategy da sviluppare definendo obiettivi e customer path, ponendo la giusta attenzione alla definizione delle user personas e alla progettazione dei micro momenti.

Per quanto concerne i modelli di business, distinguiamo:
– Free App. Gratis. Alte percentuali di installazione
– Free + Adv. Contenente pubblicità al suo interno.
– Free + in app purchase. All’interno è possibile acquistare funzionalità a pagamento.
– Pay. Costo di partenza direttamente all’installazione.

Tecnologie a supporto del mobile sono:
– Geo-location. Geolocalizzazione tramite GPS.
– Geo-fecing. In sostanza rileva il segnale di un insieme di telefoni mobili identificati su un perimetro geografico definito, tracciabile tramite segnale GPS.
– Beacons. Consistono in un sistema basato sulla tecnologia bluetooth che permette al dispositivo “presentatore” di inviare brevi messaggi sul “ricevitore” sull’app a seconda della posizione dello smartphone.
Strumenti di supporto sono i chatbot, che permettono di fornire risposte immediate agli utenti sulla base di impostazioni predefinite.

Durante la fase di progettazione sono da analizzare con attenzione i vincoli legati alla fruizione dell’utente: poco schermo, poca batteria, poco tempo e poca banda larga. La pazienza dell’utente è infatti funzione della grandezza dello schermo del dispositivo mobile ed è legata ad un utilizzo quasi immediato ed una fruizione rapida del contenuto. Qualora tali vincoli non siano adeguati, l’utilizzatore interromperà bruscamente l’utilizzo dell’app dando fine a tutto il percorso di customer journey intrapreso.

Attenzione particolare va riservata ai momenti critici relativi all’assegnazione dei permessi (da attuare all’installazione, al primo utilizzo dell’app) perché in caso contrario risulta molto complesso riottenere i permessi concessi inizialmente relativi alla propria privacy, all’utilizzo o meno della fotocamera, del microfono dello smartphone o della stessa geolocalizzazione citata in precedenza. Altrettanta importanza va riservata alla gestione dei feedback e delle recensioni.

Una volta terminata la fase di analisi e programmazione dell’app, è fondamentale il momento di lancio sul mercato e adeguata promozione. Passaggi preliminari rispetto al lancio vero e proprio sono la preparazione di materiali di supporto (es. manuale o landing page, creazione di un team di assistenza) e la così detta “zero-bug bounce” ossia il test finale in cui si azzerano le possibilità di bug durante l’utilizzo dell’app. Vanno a completare il processo l’inserimento dell’app prodotta negli store e la predisposizione di un piano di comunicazione adeguato.

Quando l’app è presente sul mercato è possibile passare alla fase della misurazione dei risultati individuando dei precisi kpi a monte. Essi si suddividono in:
– Metriche di business (Utenti, transazioni, acquisti, richieste di supporto)
– Metriche comportamentali (Sessioni, durata media sessione, eventi specifici, conversioni)
– Metriche operative (Numero di crash, tempi di risposta, operazioni fallite).

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